🌟• Blogtour & Giveaway! •🌟
Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7 di Paola Fratnik

By - 16.10.17
Buondì e buon inizio settimana, lettori belli!
Questo lunedì il consueto appuntamento con la rubrica A Clash of Covers slitta a domani, perché oggi il blog ha il piacere di ositare un blogtour con giveaway per Nativi Digitali!


Chi seguirà tutte le tappe del blogtour seguendo di volta in volta le istruzioni di Rafflecopter (il widget che trovate qui in basso), potrà aggiudicarsi uno dei due eBook messi in palio del thriller Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7 di Paola Fratnik.

Paola Fratnik
Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7

Youcanprint • 16 agosto 2017
eBook € 4.99
brossura € 10.00
110 pagine • amazon.it
Roma. Nel palazzo borghese di un quartiere agiato, si intrecciano le storie di personaggi che hanno molto da nascondere e altrettanto da perdere. Segreti torbidi, passioni violente, romanticismo e ironia fanno da sfondo alle vicende degli inquilini dello stabile. Nel primo romanzo di questa serie, il racconto di un uomo affascinante che abita all'interno 7. Cinico e duro che si gode con amarezza un lusso sfrenato, ma ai margini della legalità: la sua storia si intreccia con quella della sua vicina sconosciuta che potrebbe forse cambiargli la vita. Fatalmente si scoprirà con il tempo se in meglio o in peggio. Sentimenti nascosti, parole non dette, giochi psicologici possono determinare cambiamenti nel percorso stabilito della vita Personaggi da conoscere per innamorarsene subito e per riconoscersi nelle storie di quelli che diventeranno per noi i nostri nuovi vicini.

Le tappe del blogtour
🌟Martedì 10 ottobre👉Books Hunters Blog
🌟Mercoledì 11 ottobre👉Chicchi di Pensieri
🌟Giovedì 12 ottobre👉Le Storie di Erielle
🌟Venerdì 13 ottobre👉Dentro un libro
🌟Lunedì 16 ottobre👉TBS • The Book Seeker
🌟Martedì 17 ottobre👉Viaggiando con i miei libri
🌟Mercoledì 18 ottobre👉Perché lo dice Krilli
🌟Giovedì 19 ottobre👉Universi Incantati
🌟Venerdì 20 ottobre👉La libreria di Beb

Partecipa al giveaway!

a Rafflecopter giveaway
Il contenuto originale di oggi
Il locale è sulla Cassia.
L’aspetto quello di sempre, ambiguo e terribilmente fuori moda. Triste, come se fosse aggrappato a un fasto che ormai è andato perduto completamente.
Non sarei voluto stare lì stasera, ma devo.
Il lavoro è lavoro.
Mi sono preparato con la solita cura, come sempre del resto.
L’abito sartoriale grigio sembra scolpito addosso.
Gli occhiali scuri immancabili, sono quasi il mio marchio di fabbrica.
Pronto per la solita performance: fare il magnifico con le donne e l’amico complice degli uomini, lanciando calde occhiate insinuanti, simulando un interesse che assolutamente non ho.
Non sono ancora arrivato e già la noia si impossessa di me.
Dentro c’è un’aria viziata e pesantissima e non dipende solo dal calore dei corpi o dal fumo.

°°°°°

-Ti diverti? - mi apostrofa Marco, un Leslie Jordan di un metro e novanta.
-No.- rispondo guardando l’orologio.
-Altro da fare? -
-No.- ripeto sorridendo, senza distogliere l’interesse dal mio polso.
So perfettamente di essere indisponente e la cosa mi piace, non riesco proprio a trattenermi.
Marco inclina il viso da un lato e serra le labbra, ma non è un tipo di uomo da farsi prendere dalle difficoltà.
Ha avuto già a che fare con uomini in delirio di onnipotenza.
Mi presenta ai suoi amici, ai suoi ospiti e guardandolo capisco che si chiede chi diavolo sia la metà della gente dentro la sala.
Potenziali clienti, nonostante tutto.
Mi espone, non mi tiro indietro: sono pronto sempre a dare il peggio.
Ed è quello che realmente piace di me.
Non c’è problema: mi viene naturale essere in questo modo.
E’ nervoso, leggermente isterico e mi diverte che stia così, un po’ sul filo del rasoio.
- Una nuova conquista Marco? Lavoro? o tutte due le cose??-
- Ci provo di continuo, insisto, ma quest’uomo mi rifiuta sempre! - rispondo al posto suo, guardandolo con lo sguardo più intenso che mi viene.
Ridacchiano tutti, uomini e donne: soppesano il mio fisico, la faccia, il mio aspetto generale concludendo che non sia assolutamente possibile che qualcuno possa rifiutarmi.
Mai.
Guardo ancora l’orologio.
Per l’ennesima volta, consapevole di far innervosire i miei interlocutori.
Inclino il capo in maniera studiata.
Che si possa ammirare bene il mio profilo.
Trasudo supponenza e noia.
Faccio lo stronzo e la gattamorta.
E a vedermi così mi scappa pure da ridere.
-Devo andare. - mi avvio frettolosamente, senza altre spiegazioni, verso la porta.
-Ancora donne? – sibila Marco - Lo sanno che sei roba mia? -
Mi fermo, girando su me stesso.
Prendo tempo.
Non mi piace quello che dice, in effetti non mi piace quasi niente di quello che dice, ma sorrido facendo svettare il dito medio.
-Non ti spacco la faccia perché ti piacerebbe. - concludo uscendo.
E so che è vero.

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