• A Clash of Covers •
La donna del bosco di Hannah Kent

Buongiorno e buon lunedì, lettori!
...un lunedì uggiosissimo, ventosissimo e piovosissimo, a quanto pare, ma il diluvio sembra essere terminato. Spero sia tutto ok anche nel resto della penisola! 😕
Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita che vi segnalo in Coming Soon - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!
Anche per l'A Clash of Covers di questa settimana ho avuto l'imbarazzo della scelta fra tutte le nuove uscite, fino a quando non mi ha colpita particolarmente la trama de La donna del bosco di Hannah Kent, edito da Piemme, in libreria da domani martedì 12 settembre, ma che potete già prenotare su Amazon.
Trama
Irlanda, Contea di Kerry, 1825. Una fatalità, una disgrazia, un dispetto delle fate: tutto può essere successo al piccolo Micheál, che a quattro anni non si muove più, colpito da una paralisi inspiegabile che spaventa chi lo incontra e fa mormorare di rapimenti, di creature del bosco maligne e dispettose, di peccati e di punizioni. Tra le strade polverose del piccolo paesino di campagna dove Nóra, sua nonna, cerca di tirarlo su, in un mondo dominato dalla superstizione e dalla paura più che da qualunque altra cosa, un bambino diverso come Micheál è un bambino che le fate hanno scelto per i loro scherzi cattivi. Le stesse fate che possono essere buone, malvage, leggere o fatali a seconda del loro capriccio. Ma Nóra è decisa a salvare il suo nipotino: insieme a Mary, la ragazza che la aiuta a occuparsi di Micheál, l'unica a non provare repulsione per quella strana creatura, cercherà in tutti i modi di curarlo, confrontandosi con le inumane credenze popolari e i pregiudizi feroci della religione, e infine approdando a Nance, la donna del bosco. L'unica a essere in contatto con le creature che possono aver fatto del male a Micheál, sostituendolo con il "mostro" che è diventato adesso...
Veniamo ora alle copertine!
Edizione originale
Edizione italiana

Ve lo dico subito: questa settimana mi piacciono davvero molto entrambe le copertine! 😁

La copertina originale di The good people, pubblicato nel settembre 2016, sa spudoratamente di Irlanda, tuttavia comunica poco e, in più, mi sembra un tantino troppo luminosa ed ariosa per una vicenda cupa come questa, dove entrano in gioco superstizione, pregiudizi e, a quanto pare, misteriose creature.

Proprio per questo, mi sembra più adatta la copertina dell'edizione italiana, che con me vince facile anche perché le copertine realizzate con questi accostamenti di colori mi catturano sempre in pochissimi secondi: non trovate anche voi che abbia un'aura di magia e mistero? Non vi fa venire tantisssssima voglia di scoprire quale storia si cela sotto quella copertina? 😍
Per quanto sia forse un po' più anonima di quella originale, nel senso che non richiama immediatamente un preciso luogo, apprezzo anche tantissimo la scelta di rimpicciolire il testo - forse un po' troppo "prepotente" nella versione originale -, che così lascia campo libero alla foto di questa costruzione immersa nell'oscurità.

Voi cosa ne dite? Esprimete pure la vostra preferenza nei commenti, se vi va, e magari lasciate anche una vostra interpretazione! 😊
L'autrice
Giovanissima autrice australiana (1985), Hannah Kent ha esordito con Ho lasciato entrare la tempesta nel 2013, lasciando stupefatta la critica e incantando il pubblico dei molti paesi in cui il romanzo è stato finora tradotto. L'ispirazione per il romanzo è nata durante un periodo di studio in Islanda, dove per la prima volta ha sentito la storia di Agnes Magnúsdóttir - l'ultima donna a essere stata condannata a morte sull'isola - e se n'è innamorata. Ho lasciato entrare la tempesta ha vinto l'Indie Award, il premio dei librai indipendenti australiani, come miglior debutto dell'anno. Inoltre è stato finalista al Guardian First Book Award e al Baileys Women's Prize.

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