
No, non si tratta di robe vietate ai minori! In questa rubrica, a cadenza casuale, rientreranno tutti i post sì legati al mondo dei libri ed al profondo amore per i libri, ma non incentrati esclusivamente su questi. Potrete trovare, quindi, liste a tema, riferimenti alla lettura nella musica, nel cinema, nell'arte, ma anche raccolte di accessori e gadget che farebbero impazzire qualunque lettore. Sintetizzando... BookPorn!
E gli auguri, e gli spettacoli di spogliarellisti, e le mimose - che sono orride e puzzano -, e le immagini teribbili in stile La piaga dei cinquantenni sul web ricondivise all'infinito su Whatsapp, e la retorica sull'universo femminile, e le sentenze di chi pensa di sapere CHI debba essere una donna, COSA debba fare una donna, COME si debba comportare una donna... e poi lei. Una delle frasi più ricorrenti durante la giornata dell'otto marzo: "Certo, certo, un giorno dedicato alla donna... e gli altri 364?!".E PROPRIO QUA VI VOLEVO!
Tutta per voi, una piccola lista di dieci meravigliosi libri in cui le donne sono le protagoniste, donne tutte diverse fra loro ma tutte simili perché forti, indipendenti, avventurose, battagliere. Leggerne uno, leggerne alcuni, leggerli tutti è indubbiamente un ottimo modo per far durare l'8 marzo più a lungo, per continuare ad onorare la forza di tutte le donne ed il coraggio e l'ostinazione di chi ha lottato e continuerà a lottare per permetterci di raggiungere la parità di genere.
Per tutti i gusti e per tutte le età, molti dei titoli inseriti nella lista sono stati letti, alcuni sono stati recensiti (la recensione la trovate sotto l'immagine della copertina), due o tre li ho scelti sulla fiducia.
Ma, attenzione, non si pensi che questi siano libri per donne, perché una minchiata del genere, diciamolo chiaro e tondo, non esiste. I libri, tutti, sono per tutti, per chiunque voglia leggerli, per tutti quelli a cui potrebbero piacere.
Anzi, facciamo così: dal momento che sarebbe bellissimo estendere questa - davvero smilza - lista di titoli, che ne dite di lasciare in un commento il titolo di un libro (rimanendo in tema, of course) che avete letto o di cui avete sentito parlare e vorreste tanto leggere?
Aspetto di scoprire da voi tante nuove storie al femminile e, ancora meglio, se vi va potete condividere questo post sui vari social così da scoprire quanti più titoli possibile!
Buona Giornata della Donna! 💛

All'inizio di ogni mese troverete sul blog tutte le novità, arrivate in libreria nel corso del mese precedente, che sono entrate dritte dritte - e anche abbastanza di corsa - nella mia wishlist. Si tratta di libri che sono stati capaci di accendere la mia curiosità, per un motivo o per un altro, e ve li riproporrò sia per fare un piccolo riepilogo sia perché penso possano essere validi e stuzzicare anche voi (e il vostro portafogli. Come il mio. ARGH.). Ci sarebbe anche da dire che non so se riuscirei mai a metterci le zampe su, ma intanto li inserisco, me li guardo e me li riguardo e sospiro come Minou de Gli Aristogatti mentre esclama "Com'è romantico!".
Salve, accumulatori compulsivi di libri e buon inizio di marzo!Puntuale puntualissimo all'inizio del mese arriva il consueto Wishlist Update: riepiloghiamo un po' la situazione di febbraio e andiamo a vedere quali sono le novità che nel mese scorso mi hanno fatto sberluccicare gli occhi. Controllate un po' che non vi siate persi per strada qualche titolo e, nel mentre, sbavate con me!

Iniziamo la carrellata con Le ragazze non hanno paura di Alessandro Ferrari (De Agostini), approdato in libreria martedì 6 febbraio, per il quale ho tanto la sensazione che la definizione "libro per ragazzi" sia alquanto riduttiva. Continuiamo immergendoci nella tradizione culinaria nipponica con Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa, pubblicato lo stesso giorno da Einaudi.
Dato poi che la saudade scorre sempre potente in me, non potevo non lasciarmi catturare dalla trama di Isola di Siri Ranva Hjelm Jacobsen (Iperborea), romanzo sulla ricerca delle proprie radici, uscito mercoledì 7 febbraio.
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Il racconto dell'ancella • Ponte alle Grazie 1 giugno 2017 brossura • 398 pagine € 16.80 • amazon.it |
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
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Recensione
Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: «Dammi dei figli, se no io muoio!».È su questo passo della Genesi (30, 1-4) che si basa l'intera struttura della Repubblica di Galaad. Cos'è Galaad? Nient'altro che gli Stati Uniti d'America, in cui, a seguito di terribili guerre fra le superpotenze del pianeta, si instaura un regime totalitario teocratico. Più che di un colpo di stato, si è trattato di un lento mutamento e, a conferma del principio della rana bollita di Chomsky, tutti si accorgono di quanto insostenibile sia diventata la situazione quando è ormai troppo tardi.
Giacobbe s'irritò contro Rachele e disse: «Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?».
Allora essa rispose: «Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch'io una mia prole per mezzo di lei».
Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei.
Scopo principale di questo sistema completamente fondato sulla religione è quello di arginare il problema del calo delle nascite dovuto ad un forte inquinamento radioattivo e chimico e così, ristabilita una società fortemente maschilista e patriarcale, le donne vengono completamente sottomesse. Riprendendo alla lettera - o stravolgendo di proposito - passi della Bibbia, l'indipendenza e l'emancipazione delle donne sono ora ritenute caratteristiche deplorevoli, appartenenti ad un periodo buio in cui si osava anteporre la carriera alla famiglia. A Galaad, una donna indipendente è una donna pericolosa, corrotta, deviata, indecente, anormale: l'unico destino accettabile e riconosciuto è quello della maternità, come il suo corpo dimostra in maniera inequivocabile.
Come in ogni distopia che si rispetti, c'è ovviamente dell'altro, raccontato magistralmente in maniera verosimile e dettagliata, centellinando con attenzione tutte le informazioni.
L'intera popolazione è stata divisa in categorie, ognuna con il proprio specifico compito: fra gli uomini, ad esempio, ci sono i Comandanti, che ricoprono le più alte cariche, gli Occhi, appartenenti ai servizi segreti, gli Angeli, cioè i soldati... Fra le donne, ci sono le Mogli e le Economogli, spose rispettivamente dei Comandanti e di uomini appartenenti a ceti sociali inferiori, le Marte, cioè le serve, le Nondonne (infertili e/o troppo anziane)... E poi ci sono le Ancelle.






