3.4.17

• A Clash of Covers •
Piccole grandi cose di Jodi Picoult


Buongiorno, cercatori di libri!
Buon lunedì e benvenuti in quello che diventerà un nuovo appuntamento fisso:

Citazione ed omaggio ad A Clash of Kings, titolo originale del secondo libro della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, A Clash of Covers è una rubrica settimanale pensata per alleviare un po' il trauma del lunedì e rendere un po' più sopportabile il ritorno a lavoro e studio. 😄
Ogni lunedì sceglierò un libro di un autore straniero fra quelli in uscita che vi segnalo in Coming Soon - o fra quelli freschi di pubblicazione -, mettendo a confronto la copertina dell'edizione originale e quella dell'edizione italiana, per scoprire quale delle due risulta più azzeccata in base alla trama o, semplicemente, quale ci piace di più!

Per questo lunedì ho scelto Piccole grandi cose di Jodi Picoult, in libreria da giovedì 6 aprile edito da Corbaccio (ma, se volete, lo trovate già su Amazon).
Protagonista di questo romanzo che ruota tutto attorno ai pregiudizi è Ruth Jefferson, afroamericana ed ostetrica dalla ventennale esperienza al Mercy-West Haven Hospital. Mentre sta effettuando un controllo su un neonato, viene allontanata dai genitori del piccolo, una coppia di bianchi suprematisti, che non vogliono assolutamente che Ruth si avvicini al loro figlio. Ma dal momento che il karma è sempre in agguato, il giorno dopo quello stesso neonato ha bisogno di soccorso per complicanze cardiache proprio durante il turno di Ruth, sola in reparto. Mentre lei esita tentando di capire se intervenire oppure no, il bambino purtroppo muore, e Ruth viene accusata di omicidio colposo. Come se non bastasse, l'avvocatessa che si incarica di assistere Ruth imposta una linea difensiva che mira ad escludere completamente l'ipotesi di razzismo, cosa che porterà, probabilmente, ad uno scontro fra le due, che faticano a trovare dei punti di contatto.

Veniamo ora alle copertine!

Edizione originale
Edizione italiana


Devo essere sincera: la copertina dell'edizione originale di Small great things, uscita negli Stati Uniti l'11 ottobre 2016, non mi dice assolutamente nulla. La trovo anonima, non mi fa intuire niente della trama, se non, forse, con un GRANDE sforzo di immaginazione, un vago richiamo al tema delle diversità con quelle che sembrano delle polaroid multicolori. Per il resto, IL NULLA. (Anche se, devo dirlo, mi piacciono davvero molto font e colore utilizzati per il titolo.)

La copertina dell'edizione italiana, invece, mi sembra più azzeccata. Il libro non l'ho letto, quindi non so nulla oltre alla trama che vi ho riportato più su, ma sarà per l'estrema semplicità e pulizia, sarà per quel grigio di fondo, sarà per il candore di quel bottone messo lì, in primo piano... tutto ciò non fa che urlarmi REPARTO MATERNITÀ con cuccioli d'uomo annessi! 😆
Per quanto riguarda le questioni xenofobia e processo per omicidio colposo... non so, andrebbero forse associate a quel filo rosso sistemato a spirale?

Voi cosa ne dite? Esprimete pure la vostra preferenza nei commenti, se vi va, e magari lasciate anche una vostra interpretazione! 😊

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