22.2.16

Coming Soon Iperborea: "Assassinio di marzo" di Dan Turèll

Rieccoci con la rubrica Coming Soon!
Rubrica a cadenza casuale in cui vengono mostrate le prossime uscite più interessanti delle varie case editrici.
Controindicazioni
Questi post rischiano di aggiungere parecchi kilometri a wishlist già considerevolmente kilometriche. Si consiglia un'attenta lettura delle sinossi per ridurre il rischio di future delusioni, ma soprattutto un attento ed onesto esame delle proprie finanze e dei libri non ancora letti che da mesi attendono sconsolati e impolverati su mensole, scaffali e comodini.
Singola novità, quest'oggi, dalla casa editrice Iperborea: un thriller di un autore danese in libreria dal 26 febbraio!
● Autore: Dan Turèll
● Titolo: Assassinio di marzo
● Titolo originale: Mord i marts
● Editore: Iperborea
● Collana: Narrativa
● Data di pubblicazione: 26 febbraio 2016
● Pagine: 272
● Formato: brossura
● Prezzo: € 17.00
● Dove: Amazon.it
Marzo a Copenaghen, un giornalista senza nome, flâneur dei bassifondi e detective per il vizio di trovarsi sempre nel posto sbagliato, sta per recuperare un po’ di fiducia nell’umanità quando si imbatte in un ricco collezionista d’arte con un coltello piantato nella schiena. Nessun indizio nel suo lussuoso appartamento, a parte due quadri spariti, un Pollock e un Léger, ma la polizia scopre ben presto i sentimenti più che paterni che legavano il mecenate a un giovane pittore, suo ultimo protetto. Quando il ragazzo sparisce senza riscuotere la sua immensa eredità e i cadaveri cominciano ad aumentare, tutte le tracce portano dai quartieri alti ai vecchi vicoli a luci rosse della città, dietro le porte sempre chiuse di un misterioso night club. Poeta metropolitano e virtuoso della penna, fonte inesauribile di immagini folgoranti che brillano di uno humour geniale e amaro, Dan Turèll è entrato nei classici del giallo nordico come il Chandler danese. Amico di sbirri e prostitute, con lo sguardo smaliziato di chi ha visto quelli che si sporcano le mani e quelli che muovono i fili dall’alto, il suo giornalista senza nome ci trasporta in una Copenaghen hard boiled anni Settanta, tra inquieti teppisti, trafficanti di droga e avventurieri della notte, nella fumosa penombra di un vecchio film noir, al ritmo incalzante di una calda suite jazz.

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