6.10.15

Life and Death: Twilight Reimagined

Quattro libri.

Cinque film.

Colonne sonore nelle quali si ritrova nientepopodimenoché robetta come Muse, Thom Yorke, Sia, The Black Keys.

Quintalate di tonnellate di merchandising.

Generazioni rovinate per sempre, ormai convinte che i vampiri siano una versione appena più tenebrosa di Dawson Leery, e decisamente più sbrilluccicante (il che potrebbe sembrare un controsenso, ma non lo è).

Una fanfiction misto plagio in salsa BDSM.

Dieci anni.

Tutto ciò è accaduto dal 2005, anno di uscita del primo volume della saga di Twilight, ad ora e Stephenie Meyer, recidiva, si ripropone come l'impepata di cozze.
Sì, perché, ospite a Good Morning America, in onda sulla statunitense ABC, l'autrice ha detto di voler "fare qualcosa di divertente" per festeggiare questo decimo anniversario e far esondare i fiumi di dollari incassati finora fare un regalo ai fan della saga. L'editore aveva suggerito un prequel, ma lei è riuscita a farsi accendere una lampadina PERSINO più luminosa. La sua idea è MIGLIORE:

Life and Death: Twilight Reimagined



Ne avvertite il nero potere? [Cit. necessaria]


E cosa si celerà mai dietro questo misterioso quanto altisonante titolo? Cosa vorrà mai significare quell'allusiva mela diventata ormai verde? ...che dopo dieci anni, oh, il minimo che possa fare una mela è ammuffire.
Due semplici parole: GENDER BENDER. ZAN ZAN ZAAAAAAAN. 


(Lui non c'entra, purtroppo. Peccato, perché sarebbe stato interessante.) 

"E che è?", direte voi.
Scambio di sessi, dico io. Ad ogni singolo personaggio della saga corrisponderà, nel nuovo libro, un personaggio analogo, ma di sesso opposto. Nient'altro. TUTTO. QUI.
E così quell'ameba di Bella diventa il belloccio ma sfigato Beau (da Beaufort), la fatina glitterina Edward diventa la vampira Edythe e così via, in un crescendo di creatività e originalità che avrebbe dovuto limitarsi ad un paio di capitoli ma, dai che ti ridai, un capitolo tira l'altro, si è arrivati a 442 pagine come se niente fosse.

Di fatica letteraria certamente non si può parlare, anche perché l'autrice stessa ha ammesso che scrivere questo libro è stato "divertente, semplice e veloce". E grazie al cacchio, aggiungerei io, copiare non è mai stato tutto 'sto sbattimento. La cara Steph sta inoltre tentando di far passare quest'ennesima trovata commerciale come una sorta di seconda chance, un modo per correggere diversi errori o dettagli di cui non era completamente soddisfatta (certo.) e per far capire a noi musoni criticoni che Bella non è un'ameba, ma solo un essere umano in pericolo, povera stella, e che sarebbe in difficoltà anche nel caso in cui fosse un maschio (e come no.).


Negli Stati Uniti questo capolavorone è già in commercio, contenuto nell'edizione speciale di Twilight, mentre in Italia arriverà a gennaio 2016, edito da Fazi Editore. Ma se proooooprio non ce la fate a resistere, ché già vi sento fremere dall'impazienza, trovate l'ebook dell'edizione inglese su Amazon.

Pare, e dico PARE, che Life and Death non avrà un seguito, e io mi auguro vivamente che sia così, perché altrimenti, se ci va bene, ci toccherà una saga copia conforme all'originale con film annessi.
E se ci va male? Se ci va male, iniziamo a prepararci psicologicamente per rimanere zen quando sarà il momento di fare la conoscenza della mistress Christiana e del suo slave Anastasio.

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