26.2.16

Quote of the Week #3

Bonjour, buon venerdì e buon QotW, lettori!
Ogni venerdì, per chiudere in bellezza una settimana di impegni e stress e prepararsi al weekend con un po' di sano filosofeggiamento, posterò una o più citazioni particolarmente interessanti e profonde - ma anche no - tratte dalle mie letture dei giorni precedenti!
Controindicazioni
Attenzione. Maneggiare con cautela. Il rischio di passare venerdì e sabato sera ad interrogarsi su chi siamo, perché siamo, dove andiamo e da dove veniamo è concreto. Si consiglia, dopo la somministrazione, l'ascolto di canzoni MOLTO pop o la visione di film o programmi TV moderatamente trash, per controbilanciare l'elevato grado di intellettualitudine di questi post. Si prega di non considerare la sottoscritta responsabile di eventuali conseguenti sbornie tristi.
Questa settimana ho scelto una citazione tratta da La piramide di fango di Andrea Camilleri, che ho iniziato a leggere da pochissimo.
Fatemi sapere cosa ne pensate e, nel caso in cui vi andasse di condividere questa citazione su Facebook, trovate l'immagine qui sulla mia pagina!

Era come se in quel canteri non si travagliava cchiù da anni e anni; la gru, i camion, le scavatrici erano pricisi 'ntifici a scheletrici rottami abbannunati da secoli supra a un pianeta morto.
Era come se i colori non esistivano cchiù, non si vidiva 'na cosa che non avissi lo stisso uniformi grigiastro della fanghiglia. Il fangue, come diciva Catarella. E forsi non aviva torto, pirchì il fango ci era trasuto nel sangue, ne era addivintato parti 'ntegranti. Il fango della corruzione, delle mazzette, dei finti rimborsi, dell'evasione delle tasse, delle truffe, dei falsi in bilancio, dei fondi neri, dei paradisi fiscali, del bunga bunga...
Forsi, arriflittì Montalbano,quello era il simbolo della situazioni nella quali s'attrovava il paìsi 'ntero.
● Autore: Andrea Camilleri
● Titolo: La piramide di fango
● Editore: Sellerio
● Collana: La memoria
● Data di pubblicazione: 29 maggio 2014
● Pagine: 261
● Formato: brossura
● Prezzo: € 14,00
● eBook: € 9,99
● Dove: Amazon.it
"Si sono aperte le cateratte del cielo. I tuoni erompono con fragore. Nel generale ottenebramento, e sotto la pioggia implacabile, tutto si impantana e smotta. Il fango monta e dilaga: è una coltre di spento grigiore sulle lesioni e sulle frane. La brutalità della natura si vendica della politica dei governi corrotti, che non si curano del rispetto geologico; e assicurano appalti e franchigie alle società di comodo e alle mafie degli speculatori. A Vigàta dominano le sfumature opache e le tonalità brune delle ombre che si allungano sull'accavallato disordine dei paesaggi desolati; sui lunari cimiteri di scabre rocce, di cretti smorti, e di relitti metallici che sembrano ossificati. Questa sgangherata sintassi di crepature e derive ha oscuri presagi. E si configura come il rovescio tragico dell'allegra selvatichezza vernacolare di Catarella, che inventa richiami fonici ed equivalenze tra 'fango' e 'sangue'; e con le confuse lettere del suo alfabeto costruisce topografie che inducono all'errore. Del resto, macchiate di sangue sono le ferite fangose del paesaggio; e l'errore è consustanziale al labirinto illusionistico dentro il quale i clan mafiosi vorrebbero sospingere il commissario Montalbano per fuorviarlo, e convincerlo che il delitto sul quale sta indagando è d'onore e non di mafia. La vicenda ha tratti sfuggenti, persino elusivi..." (Salvatore Silvano Nigro)

1 commento:

  1. Ho un solo libro di Camilleri, comprato da mia sorella, ma non lo ho letto.
    Non sono un'amante del genere!

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