12.2.16

Quote of the Week #1

Bonjour e buon venerdì, lettori!

Quest'oggi si inaugura una nuova, nuovissima rubrica settimanale partorita dalla mia testolina bibliofila:
Ogni venerdì, per chiudere in bellezza una settimana di impegni e stress e prepararsi al weekend con un po' di sano filosofeggiamento, posterò una o più citazioni particolarmente interessanti e profonde - ma anche no - tratte dalle mie letture dei giorni precedenti!
Controindicazioni
Attenzione. Maneggiare con cautela. Il rischio di passare venerdì e sabato sera ad interrogarsi su chi siamo, perché siamo, dove andiamo e da dove veniamo è concreto. Si consiglia, dopo la somministrazione, l'ascolto di canzoni MOLTO pop o la visione di film o programmi TV moderatamente trash, per controbilanciare l'elevato grado di intellettualitudine di questi post. Si prega di non considerare la sottoscritta responsabile di eventuali conseguenti sbornie tristi.
Ecco la citazione scelta per inaugurare la rubrica, che questa settimana arriva dritta dritta da Intervista col vampiro di Anne Rice.
Fatemi sapere cosa ne pensate e, nel caso in cui vi andasse di condividere questa citazione su Facebook, trovate l'immagine qui sulla mia pagina!
«Ma negli indemoniati ci credeva.»
«Quella è un'idea molto più accettabile» rispose immediatamente il vampiro. «Chi ha smesso di credere in Dio o nel bene continua lo stesso a credere nel diavolo. Non so perché. No, anzi, lo so: il male è sempre possibile. E il bene è eternamente difficile.»
● Autore: Anne Rice
● Titolo: Intervista col vampiro
● Editore: TEA
● Collana: Best TEA
● Data di pubblicazione: 10 luglio 2014
● Pagine: 361
● Formato: brossura
● Prezzo: € 6,90
● eBook: € 5,99
● Dove: Amazon.it
Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un'altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell'amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l'aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L'unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l'inizio della fine.

2 commenti:

  1. Una triste verità.. purtroppo è più facile commettere il male che il bene :(

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  2. Bellissima citazione, assolutamente vera!

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